UFFICIO IX
L’Ufficio IX della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, nell’ambito della Legge 49/87 e del Dpr 177/88, favorisce la formazione in Italia di cittadini provenienti dai Paesi in via di sviluppo.
Le attività formative in Italia, che prevalentemente riguardano studi di livello universitario e post lauream, sono realizzate tramite:
- l’assegnazione di borse di studio ("gestione diretta") a cittadini dei Pvs;
- l’erogazione di contributi a corsi/programma organizzati da Università italiane e altri Enti specializzati a prevalente partecipazione pubblica.
Le borse di studio "a gestione diretta" sono assegnate a seguito di richieste formali presentate alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo dalle autorità governative dei Paesi di provenienza dei candidati per il tramite delle ambasciate italiane all’estero. Sono finalizzate al conseguimento dei titoli di laurea, specializzazioni post lauream e dottorati di ricerca, in settori tecnico-scientifici (ingegneria ,agraria, economia, medicina). La materia è disciplinata dalla circolare del Ministero degli Affari Esteri del 3 novembre 1994, n. 13. I borsisti sono tenuti a sostenere un numero annuale di esami, al di sotto del quale perdono il beneficio della borsa.
Sia nell’assegnazione delle borse che nel finanziamento dei corsi programma, vengono privilegiate quattro aree tematiche:
- la gestione delle risorse primarie ("Acqua, Agricoltura, Ambiente"), con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
- contrasto dei fenomeni di degrado, derivanti dall’uso indiscriminato della chimica di sintesi, da un’errata applicazione delle agricolture intensive o di altre tecniche colturali che inducano una riduzione della produttività dei suoli;
- gestione delle acque sotto il profilo dell’equilibrio idrogeologico, della razionalizzazione della risorsa in agricoltura, della gestione dei sistemi di distribuzione all’utenza, recupero e riciclo;
- diffusione delle "nuove agricolture", intese come metodologie colturali atte a ridurre il depauperamento dei suoli e a salvaguardare la varietà del patrimonio fito e zoo-genetico, pur garantendo ai coltivatori accettabili rese quali-quantitative;
- incentivazione delle colture e degli allevamenti specializzati, purché compatibili, per caratteristiche genetiche, con le condizioni climatiche locali.
- lo sviluppo della piccola e media impresa, quale settore a forti potenzialità d’impiego, tramite la formazione del management in sei indirizzi di base: pianificazione, finanziamenti, commercializzazione, design industriale, tecniche di produzione e distrettualizzazione
- il potenziamento degli apparati sanitari, tramite la specializzazione di giovani medici e/o di gestori dei sistemi ospedalieri
- il capacity e l’institution building: rientrano in quest’area i programmi di formazione nelle metodologie di sviluppo e assetto del territorio, la good governance e il peace-keeping. Particolare attenzione è dedicata alla diffusione delle scienze dell’amministrazione e di alcune branche del diritto.
lo sviluppo della Piccola e Media Impresa, quale settore a forti potenzialità d’impiego, tramite la formazione del management in sei indirizzi di base: planning, financing, commercializzazione, design industriale, tecniche di produzione, distrettualizzazione.
Le aree geografiche prioritarie vengono, di anno in anno, definite dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo
Sviluppo.