Paesi in cui interviene la Cooperazione allo Sviluppo Italiana:
Afghanistan | Bangladesh | Cambogia | Cina | Corea Del Nord | Filippine | India | Indonesia | Laos | Mongolia | Myanmar | Nepal | Pakistan | Piccoli Stati Insulari Pacifico | Sri Lanka | Timor Est | Vietnam |
Quadro dell'area
Nel 2005 il prodotto interno dei paesi asiatici ha proseguito la tendenza all’aumento e, in generale, le prospettive restano favorevoli. Tuttavia in alcune nazioni dell’area - molti Stati del Pacifico, Mongolia, Cambogia, Laos Myanmar, Bangladesh e Nepal - permangono condizioni inadeguate di sviluppo. Nonostante una sensibile diminuzione delle risorse disponibili, la Cooperazione italiana ha mantenuto nel 2005 una posizione significativa in numerosi paesi asiatici, continuando negli sforzi finanziari volti a coprire, per quanto possibile, l’insieme del continente. In questo contesto sono proseguite in Asia le politiche di sostegno economico volte al miglioramento delle condizioni generali di vita delle popolazioni locali, con interventi a favore delle aree e delle fasce sociali più bisognose, e altri mirati allo sviluppo dell’imprenditoria privata. Molte iniziative sono state realizzate attraverso il cofinanziamento di programmi regionali lanciati dalle Organizzazioni Internazionali in materia di protezione dell’ambiente e tutela dei minori.
In Cina, il cui sviluppo economico è tale da non potere più essere considerato propriamente come Paese di cooperazione, le iniziative italiane sono principalmente volte a sostenere lo sviluppo delle Province centro-occidentali, il cui reddito pro capite è sensibilmente inferiore alla media nazionale.
L’Afghanistan rimane il maggior beneficiario degli interventi e degli impegni sul canale dei doni.
Il subcontinente indiano ha visto la ripresa delle attività di cooperazione sia sul canale bilaterale, attraverso nuovi programmi a credito d’aiuto; sia sul canale multi-bilaterale, con l’affidamento di iniziative a Organizzazioni Internazionali. Nell’area del sud-est asiatico, il Vietnam è il maggior destinatario degli interventi di cooperazione, che si concretizzano principalmente attraverso l’erogazione di crediti d’aiuto nel settore ambientale e a sostegno del processo di riforma intrapreso negli ultimi anni.
L’Italia è stata tra i primi paesi ad attivare aiuti di emergenza a favore delle popolazioni dello Sri Lanka colpite dallo Tsunami nel dicembre 20004. In tale quadro, nel 2005, sono stati concessi finanziamenti sul canale bilaterale a favore dei distretti di Batticaloa, Ampara e Hambatota. Pari a circa 8,4 milioni di euro, sono stati impiegati, tra l’altro, per servizi di emergenza, assistenza sanitaria, e per la riabilitazione/ricostruzione di unità abitative. A seguito dell’appello delle Nazioni Unite del 6 gennaio 2005, l’Italia si è attivata con un contributo di emergenza per un importo complessivo di circa 7,7 milioni di euro destinati ad agenzie delle Nazioni Unite e Organizzazioni Internazionali presenti nella regione (Fao, Un Habitat, Pam). Nel quadro degli aiuti forniti allo Sri Lanka l’Italia ha inoltre deciso di procedere alla cancellazione del debito di tale Paese per complessivi 7,13 milioni di euro.
Anche per quanto riguarda l’Indonesia, in considerazione dell’emergenza Tsunami, i due Governi hanno concordato di destinare le risorse rese disponibili dalla conversione dell’intero ammontare del debito (pari a circa 25 milioni di euro), alla ricostruzione delle aree maggiormente colpite.
Si conclude nel 2005 l’iniziativa regionale denominata “Programmi Paese dell’Unicef a favore della protezione dei minori nell’Asia Orientale”, che interessa Cambogia, Indonesia, Laos, Filippine, Thailandia e Vietnam, con un importo a dono pari a circa 5,1 milioni di euro.